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Interpretazione dell'Elettrocardiogramma

Data: 2012-05-21
Luogo: Sala Conferenze di Cardiologia - Ospedale Ferrarotto Catania

“Interpretazione dell'Elettrocardiogramma”: questo è il titolo del prossimo corso organizzato dall’associazione socio-culturale Axada Catania che si terrà il 21-23-28 Maggio 2012, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze di Cardiologia (Ospedale Ferrarotto - piano terra).

L'evento è accreditato ADE (1 CFU) per gli studenti del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. Il corso sarà tenuto dalla Prof.ssa Valeria Calvi.

Per gli studenti che volessero prenotarsi, è possibile effettuare la prenotazione on line sul sito della Facoltà di Medicina e Chirurgiahttp://www.medicinaunict.it/ademed/corsimonincorso.php), o inviando una email all'indirizzo di posta: info@axadacatania.com (fino ad esaurimento dei posti disponibili).


L'elettrocardiogramma costituisce l'indagine clinica di maggior importanza nella diagnostica cardiologica. Grazie alle informazioni che fornisce è possibile identificare la presenza di disturbi del ritmo cardiaco, o della propagazione dell'impulso elettrico che provoca la depolarizzazione delle fibre muscolari (alterazioni della conduzione), e di alterazioni miocardiche conseguenti a sofferenza ischemica (coronaropatie). Nel primo caso, invece della normale sequenza degli eventi elettrici a intervalli regolari e costanti, si possono osservare battiti prematuri, ectopici, più o meno normali sotto il profilo morfologico, oppure alterazioni più complesse del ritmo. I disturbi a carico della conduzione dell'impulso lungo il tessuto di conduzione danno luogo a precise alterazioni elettrocardiografiche. La particolare morfologia dell'onda elettrica consente di rilevare alterazioni della diffusione dello stimolo, localizzate in una o più delle branche nelle quali il tessuto di conduzione si dirama a livello dei ventricoli. Infine, l'elettrocardiogramma consente di rilevare eventuali disturbi dell'irrorazione sanguigna miocardica (insufficienza coronarica), che comportano alterazioni della fase di ripolarizzazione, cioè del recupero dopo l'avvenuta depolarizzazione delle cellule. In condizioni d'ischemia del miocardio il tratto S-T appare alterato, con sopra- o sottoslivellamento rispetto alla linea di base. Anche nell'infarto del miocardio l'elettrocardiogramma presenta tipiche alterazioni e infatti per questa malattia rappresenta l'esame diagnostico per eccellenza. L'elettrocardiogramma risulta alterato sia nella fase acuta della malattia infartuale, con comparsa delle caratteristiche "onde di lesione" (slivellamenti del tratto S-T), sia nella fase postacuta, quando si evidenziano le "onde di necrosi", espressione dell'avvenuta morte di una porzione di cellule miocardiche. Infine l'elettrocardiogramma può essere utilizzato per valutare lo stato di salute del muscolo cardiaco (per esempio, nella malattia arteriosclerotica, nell'ipertensione arteriosa) o per mettere in luce particolari disturbi metabolici (per esempio, squilibri elettrolitici, intossicazione da digitalici).

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