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18Giu

Sport e Psicologia. Ambiti di intervento, metodi, risultati

Che tu sia uno sportivo professionista o amatoriale, esperto o alle prime armi, c’è una componente che accomuna tutti e che alimenta la stessa possibilità di sperimentarsi con soddisfazione in una disciplina sportiva: la componente mentale. 

“Il novanta per cento del gioco è al cinquanta per cento gioco mentale”, affermava Lawrence Peter Berra, giocatore e allenatore della Major League americana di Baseball. 

Analizzare nel suo complesso il “Fattore-Testa” in ambito sportivo o, più ad ampio raggio, nell’attività fisica esigerebbe un’analisi correlata dello Sport e della Psicologia ad esso applicata. Per avere contezza dell’ampiezza del mondo a cui ci stiamo riferendo, si tratterebbe quantomeno di incrociare il contributo della psicologia dello sport rispetto a quelli che, schematicamente, possiamo individuare come i suoi principali ambiti di intervento: benessere e agonismo. Dunque non solo l’applicazione di metodi e strumenti rivolti all’alto agonismo e all’ottimizzazione della performance del professionista; ma anche un importante lavoro rivolto alle metodologie di avviamento allo sport (basti pensare all’importanza di favorire un cambiamento di abitudini nella fascia di popolazione sedentaria), al benessere legato al movimento che dovrebbe coinvolgere l’intero arco di vita (con applicazioni specifiche a partire quindi dall’età infantile fino a quella anziana), o ancora gli interventi attraverso lo sport nell’ambito della disabilità. 

Addentrarsi nello specifico di ogni possibile applicazione sarebbe qui impresa ardua. Purtuttavia cercheremo di entrare nel ruolo dello psicologo dello sport, partendo da una esperienza su campo che ho avuto modo di condurre assieme allo staff tecnico della Meta Calcio a 5, società partecipante al prossimo campionato di serie A2 di Futsal. 

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La prima domanda a cui cercheremo di rispondere è: cosa fa lo Psicologo dello Sport? 

In parte ho già implicitamente risposto, dicendo che saremmo partiti da una “esperienza su campo”. Ecco. La prima cosa che ho fatto come psicologo dello sport è stata quella di stare fisicamente sul campo: nel rettangolo di gioco, assieme a tecnici, preparatori e giocatori, c’è spazio per lo psicologo che mette in gioco le proprie conoscenze.  

Perché lo psicologo “scende in campo”? 

Nel campo di gioco, lo spettacolo che viene offerto a chi giunge al palazzetto, è indubbiamente la risultante del lavoro di preparazione atletica, tecnica, tattica che viene condotto in settimana. Tutto ciò, tuttavia, trova senso poiché inserito all’interno di un altro campo: un campo che coincide con lo stesso terreno di gioco in cui si svolge la partita e che potremmo chiamare “campo relazionale”. 

Eccoci quindi ad uno dei compiti principali, a mio avviso, per uno psicologo dello sport. In quanto professionista adeguatamente formato, studia, attraverso l’osservazione su campo, quelli che sono i comportamenti, le interazioni, gli stili comunicativi e, più in generale, le relazioni che intercorrono tra dirigenza, staff tecnico e giocatori; così come all’interno dello stesso staff o all’interno del gruppo giocatori. 

Quali obiettivi si pone, dunque, lo Psicologo dello Sport? 

Considerati gli attori protagonisti (Società – Staff tecnico – Giocatori) è possibile osservare come, all’interno di questa rete, ognuno porterà il suo contributo a partire dal ruolo, dalle competenze, dalle proprie aspettative, bisogni, esperienze, che inevitabilmente si andranno ad incrociare con quelle degli altri protagonisti. 

Compito dello psicologo sarà quello di intercettare questa rete di bisogni, aspettative, competenze etc., per far sì che, una volta individuate, possano integrarsi in modo funzionale al raggiungimento degli obiettivi comuni di squadra. 

Si tratta dunque di attivare ognuna delle risorse presenti in una società, affinché tutti possano sentirsi protagonisti di un percorso comune che porta al raggiungimento di obiettivi non solo personali ma anche di squadra.  

Come favorire questo processo? 

Nell’ambito dell’esperienza con la Meta Calcio a 5, come sopra accennato, il primo passo verso i risultati di cui dopo parleremo è stato quello di essere presente con costanza nel gruppo, procedendo con l’osservazione su campo. Per mettere a frutto quanto emergeva nel corso delle osservazioni di gare e allenamenti, sono stati fondamentali gli incontri di formazione con lo staff tecnico. Sostenere lo staff nella lettura delle dinamiche di gruppo, nel porre attenzione ai bisogni che emergono nel corso della stagione, nella gestione dei conflitti e nel favorire la cooperazione, nell’analisi dei match e dunque nell’interpretazione dei risultati che la squadra consegue; rappresenta una possibilità strategica, la cui potenzialità va ben oltre la polarità “Vittoria – Sconfitta”. 

Il lavoro svolto, difatti, si è dimostrato importante rispetto al clima – inteso in senso psicologico – di squadra, a cui faremo cenno parlando dei risultati. 

Parallelamente al lavoro svolto con lo staff, si è proceduto con gli incontri con i giocatori, in cui abbiamo preparato e poi analizzato di settimana in settimana, assieme allo staff tecnico, gli incontri di campionato. Come metodologia di lavoro si è fatto costante ricorso alla video-analisi – attraverso cui è stato possibile strutturare incontri in grado di stimolare un interesse elevato nel gruppo-giocatori – facendo attenzione altresì a favorire una partecipazione attiva di tutti, favorendo il dialogo e la possibilità di manifestare al gruppo pensieri, dubbi, convinzioni, idee. Queste, una volta elaborate assieme al gruppo e sotto la guida della figura professionale competente (allenatore, preparatore fisico, psicologo) rispetto alla questione emersa, hanno offerto una notevole possibilità di crescita, a trecentosessanta gradi, tanto dei singoli quanto della squadra. 

Nello specifico del contributo come psicologo dello sport, gli incontri con i calciatori erano rivolti altresì ad approfondire specifiche competenze psicologiche quali la gestione di attenzione, concentrazione, stress, la motivazione, gestione del dialogo interno, e altre skills determinanti rispetto al rendimento in gara dell’atleta. 

Quali risultati aspettarsi dalla collaborazione con lo Psicologo dello Sport? 

In questo articolo abbiamo cercato di entrare nella figura dello psicologo sportivo passando attraverso il lavoro svolto con chi affronta lo sport come attività agonistica. Nello specifico dello sport che ho proposto, il calcio a 5, siamo nell’ambito di uno sport di squadra che, fermo restando la passione che spinge i protagonisti di questa meravigliosa attività, risponde anche alla logica dei risultati e degli obiettivi sportivi da raggiungere. Tuttavia ho fatto precedentemente riferimento a come, un lavoro specifico di potenziamento delle abilità mentali, di formazione dello staff e degli atleti, di confronto fra le parti, possa portare a risultati che vadano ben oltre la polarità “Vittoria – Sconfitta”. La possibilità di condividere un obiettivo, di fatti, è qualcosa che non sempre coincide con la semplice dichiarazione dello stesso. Sentirsi personalmente protagonisti di un progetto, in grado di portare un contributo nel rispetto dei ruoli e delle proprie capacità, in un ambiente strutturato affinché la specificità di ognuno possa essere valorizzata, è ciò che fa sì che ci sia una personale presa di responsabilità rispetto ai diritti e ai doveri che derivano dal far parte di una squadra, e che ci si senta quindi altrettanto responsabili rispetto all’obiettivo stagionale che si spera di raggiungere. 

È il tipo di organizzazione che, concludendo rispetto all’esperienza citata nel calcio a 5, abbiamo condiviso nella società della Meta c5. Ai risultati sportivi raccolti, che hanno visto la squadra centrare la promozione nel campionato di serie A2, da un punto di vista psicologico, fa da cornice il risultato di una stagione condotta in un clima di confronto e di cooperazione costante, che ha reso possibile una corretta interpretazione e gestione delle vicende, sportive e non, talvolta positive e talvolta avverse, che si susseguono nel cammino di un campionato. 

Sicuramente – insieme a tante altre componenti fondamentali in una società sportiva – tutto ciò ha a che fare con la vittoria di un campionato, poiché, nel nostro modo di intendere i risultati sportivi, ha a che fare con la crescita umana e personale di un gruppo. 

Che se poi ci si riflette, è lo stesso significato dello Sport, che, ancor più che battere gli altri, ci offre la costante possibilità di migliorare noi stessi. 

 

Gabriele Grasso 

Psicologo dello Sport presso Centro Mental-Training 

Specializzando in Psicoterapia

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Valentina Lucia La Rosa

La dott.ssa Valentina La Rosa è una psicologa e psicoterapeuta, regolarmente iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia con n° di iscrizione 6491. Laureata in Psicologia Clinica presso l'Università di Enna nel 2011, nel 2013 ha conseguito il Master di I livello in "Psicodiagnostica, costruzione del caso clinico e diagnosi della struttura personologica" presso l'APA (Associazione di Psicoanalisi Applicata) di Catania, con la direzione scientifica del Prof. Maurizio Cuffaro e del Prof. Giovanni Lo Castro. Parallelamente, ha frequentato con profitto il "Corso di formazione alla diagnosi e al trattamento di Dipendenze, Anoressie, Bulimie e Obesità", tenutosi a Catania sotto la direzione scientifica del Prof. Domenico Cosenza e del Prof. Giovanni Lo Castro.Ha frequentato diversi corsi di formazione e di aggiornamento professionale e, nel 2016, ha conseguito il Master su diagnosi e trattamento dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Ha conseguito la Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico presso l' Istituto Superiore di Studi Freudiani “Jacques Lacan" di Catania, scuola di specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicoanalitco secondo l'insegnamento dello psicoanalista francese Jacques Lacan. Cultore della materia presso l'Università di Catania, collabora alle attività didattiche della cattedra di Psicologia Clinica. Lavora come libera professionista a Catania. Per info: www.valentinalucialarosa.it
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